Le Nuvole
L’uso dei saperi: scuola e società. Adattamento da “Le Nuvole” di Aristofane
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Adattamento da “Le nuvole” di Aristofane
Adattamento di Ruggero Caverni e Giulia Salis
Regia di Ruggero Caverni e Giulia Salis
Musiche dal vivo di Laura Torterolo
Cast Francesco Arioli, Ruggero Caverni, Giulia Castelli, Stefano Gerace, Michela Giudici, Giulia Salis
Costumi di Giulia Salis

Sinossi
Il contadino Strepsiade, separatosi dalla ricca moglie, è assillato dai debiti contratti dal figlio Fidippide che dilapida il patrimonio per seguire la sua passione per i cavalli, ben al di là delle possibilità economiche del padre. Strepsiade decide quindi di studiare all’accademia di Socrate per imparare i discorsi cavillosi che lo metteranno al riparo dai creditori. Nonostante non riesca a terminare gli studi perché troppo vecchio, applica subito alcune rudimentali nozioni facendo un uso retorico e strumentale di quanto appreso. Nel frattempo, su consiglio delle nuvole -divinità mutevoli, capricciose e un po’ sinistre- manda il figlio Fidippide a studiare al proprio posto all’accademia. Gli insegnamenti che il figlio riceve però non piacciono molto al padre. Infatti, lo stesso relativismo etico che era servito a Strepsiade per non pagare i debiti, viene usato dal giovane viziato, per percuotere il padre, giustificando la propria azione con argomentazioni impeccabili. Strepsiade, anziché imparare la lezione e pentirsi dell’uso improprio fatto delle conoscenze, decide di vendicarsi distruggendo l’accademia socratica ed eliminando i sapienti. Dunque, l’uso immorale del sapere della scuola, non porta alla condanna del contadino, bensì a un processo sommario della scuola e dei sapienti, accusati -paradossalmente- proprio di immoralità.

LO SPETTACOLO: La commedia -drammaticamente profetiche rispetto alla condanna di Socrate- racconta il rapporto tra la città e i circoli sapienziali, mettendo in luce la feroce contraddizione tra la ricerca della verità e gli interessi di una società̀ che finanzia la ricerca con la clausola di cercare solo quelle verità̀ che meglio si prestano agli interessi di pochi privati.

Genere Commedia, per le scuole superiori
Durata 1H