Le Nuvole
L’uso dei saperi: scuola e società. Adattamento da “Le Nuvole” di Aristofane
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Adattamento di Ruggero Caverni e Giulia Salis
Regia di Ruggero Caverni e Giulia Salis
Cast Francesco Arioli, Ruggero Caverni, Anna Delbello, Stefano Gerace, Michela Giudici, Giulia Salis

Musiche dal vivo di Laura Torterolo
Costumi di Giulia Salis

Tecnico audio e luci Roberto Autuori

Sinossi
Il contadino Strepsiade, separatosi dalla ricca moglie, è assillato dai debiti contratti dal figlio Fidippide che dilapida il patrimonio per seguire la sua passione per i cavalli, ben al di là delle possibilità economiche del padre. Strepsiade decide quindi di studiare all’accademia di Socrate per imparare i discorsi cavillosi che lo metteranno al riparo dai creditori. Nonostante non riesca a terminare gli studi perché troppo vecchio, applica subito alcune rudimentali nozioni facendo un uso retorico e strumentale di quanto appreso. Nel frattempo, su consiglio delle nuvole -divinità mutevoli, capricciose e un po’ sinistre- manda il figlio Fidippide a studiare al proprio posto all’accademia. Gli insegnamenti che il figlio riceve però non piacciono molto al padre. Infatti, lo stesso relativismo etico che era servito a Strepsiade per non pagare i debiti, viene usato dal giovane viziato, per percuotere il padre, giustificando la propria azione con argomentazioni impeccabili. Strepsiade, anziché imparare la lezione e pentirsi dell’uso improprio fatto delle conoscenze, decide di vendicarsi distruggendo l’accademia socratica ed eliminando i sapienti. Dunque, l’uso immorale del sapere della scuola, non porta alla condanna del contadino, bensì a un processo sommario della scuola e dei sapienti, accusati -paradossalmente- proprio di immoralità.

Genere Commedia
Durata 1H e 10 min